26 settembre 2026

Saluto ai Frati minori Cappuccini

Il vescovo Daniele ha presieduto la Messa domenicale, nella chiesa di S. Francesco d’Assisi ai Sabbioni, la sera di sabato 26 settembre 2026: in questa occasione, la Diocesi di Crema ha salutato e ringraziato ufficialmente i Frati minori Cappuccini che nei mesi scorsi hanno concluso la loro presenza a Crema, incominciata nel lontano 1573. Riportiamo di seguito le parole con le quali il Vescovo ha aperto la celebrazione dell’Eucaristia; l’omelia è stata tenuta da fr. Angelo Borghino, Provinciale della Provincia di S. Francesco d’Assisi dei Frati minori Cappuccini.

 

Il senso del nostro ritrovarci qui, questa sera, intorno alla Parola di Dio e all’altare del Signore Gesù, è indicato anzitutto da ciò che celebriamo: il mistero dell’Eucaristia nel quale, «per Cristo, con Cristo e in Cristo», la Chiesa rende lode al Padre, si lascia rinnovare dal memoriale della Pasqua del Signore e accoglie lo Spirito, che continuamente la unisce in un solo Corpo, e la rigenera per mandarla a offrire al mondo il lieto annuncio dell’amore di Dio.
Nell’Eucaristia e dall’Eucaristia noi impariamo, secondo le parole di Paolo, che cosa significa rendere grazie a Dio “in ogni cosa” (cf. 1Ts 5,18); e dunque impariamo a rendere grazie anche in un’ora umanamente segnata dal dispiacere di non avere più tra noi, in questa Diocesi di Crema, in questa parrocchia, in questa chiesa dedicata a san Francesco d’Assisi, nell’attiguo convento, i Frati Minori Cappuccini, arrivati a Crema poco prima che venisse fondata la Diocesi, nel 1573, se ho visto bene, anche se poi il convento e la chiesa dei Sabbioni furono aperti nel 1575.
C’è il dispiacere, ma c’è in noi soprattutto la riconoscenza, la gratitudine a Dio e ai Frati Cappuccini che si sono qui succeduti nel corso dei secoli, vivificando questa zona della città e tutta la nostra Chiesa con la freschezza del carisma francescano, che quest’anno la Chiesa tutta ha potuto riscoprire sempre meglio, celebrando l’ottavo centenario del beato transito di san Francesco d’Assisi.
Ringrazio fra Angelo Borghino, Provinciale in questi ultimi anni della Provincia Lombarda e ora Provinciale della nuova “Provincia di San Francesco dei Frati minori Cappuccini”, per avere accettato il nostro invito a questo momento di rendimento di grazie e di congedo “ufficiale”, e anche per le parole che ci dirà, tenendo l’omelia di questa Messa; e ringrazio tutti gli altri Frati che sono qui questa sera, e che ci rappresentano tutto l’Ordine dei Frati minori Cappuccini e, soprattutto, ci aiutano a fare memoria della lunga e bella storia della presenza cappuccina a Crema.
Grazie a tutti i sacerdoti della diocesi che partecipano a questa celebrazione. Ringrazio anche tutte le autorità cittadine, comprese quelle che si sono scusate per non poter intervenire, a motivo di precedenti impegni, ma che hanno voluto esprimere la loro vicinanza e la loro gratitudine.
E, naturalmente, grazie alla parrocchia dei Sabbioni, la comunità cristiana che più ha potuto godere della presenza, della testimonianza e del ministero dei Frati Cappuccini; e dunque anche quella che più ha sofferto, e soffre, ora, per la loro partenza. Sono convinto che Dio non lascia cadere nulla del nostro dolore, se lo mettiamo nelle sue mani con fiducia e disponibilità.
È indubbiamente un impoverimento, quello che sperimentiamo con la partenza dei Frati Cappuccini: ma proprio san Francesco ci insegna ad accogliere con “perfetta letizia” anche la povertà, soprattutto la povertà, nella fiducia che Dio saprà trasformarla nella sua ricchezza sovrabbondante.