I anniversario della Beatificazione di Padre Cremonesi

19 ottobre 2019 – 19 ottobre 2020

La nostra Diocesi, in comunione con la diocesi di Taungngu in Myanmar, con riconoscenza al Signore, ricorda Padre Alfredo Cremonesi a un anno dalla Beatificazione, dono per la Chiesa di Crema e la Chiesa tutta.

Scriveva il Vescovo Daniele il 24 gennaio 2020 alla vigilia del Pellegrinaggio in Myanmar:
” Ancora una volta, ringraziamo Dio per avere arricchito la nostra Chiesa con la testimonianza di questo missionario martire. Il b. Alfredo interceda per noi tutti, per le comunità cristiane del Myanmar, per i suoi confratelli del PIME”.

Alle ore 20,00 il Vescovo celebra la S. Messa nella Parrocchia di Ripalta Guerina dove il Beato è nato.

Beato Alfredo Cremonesi – memoria 7 febbraio
Nato a Ripalta Guerina (diocesi di Crema) il 16 maggio 1902, da alunno del Semi¬nario diocesano, sentendosi chiamato all’apostolato missionario passò al Semina¬rio Lombardo per le Missioni Estere (futuro PIME). Ordinato presbitero (12 otto¬bre 1924), partì per la Birmania (diocesi di Taungngu). Rimase in missione per quasi ventotto anni, lavorando tra i Cariani Rossi. Fortificato dallo spirito di pre¬ghiera e dall’adorazione eucaristica quotidiana, seppe superare difficoltà di ogni genere, particolarmente durante la seconda guerra mondiale. Al termine del con¬flitto, con l’indipendenza della Birmania, si trovò coinvolto negli scontri armati tra la maggioranza birmana al potere e le minoranze etniche. Costretto più volte a ri¬fugiarsi nel capoluogo, maturò il proposito di non abbandonare più i suoi figli nell’ora del pericolo. Venne ucciso dai soldati governativi, al termine di uno scon¬tro con i ribelli, nel suo villaggio di Donoku il 7 febbraio 1953.

dall’Omelia della Messa di Beatificazione- 19 ottobre 2019
“Un testimone asserisce: «Era tutto per la gente e nulla per sé. Egli donava
tutto quello che riceveva agli altri, ai poveri» (Summarium 85). Fu proprio la sua carità a
portarlo ad offrire infine la vita per difendere la sua gente. Seppure ben consapevole del
pericolo che correva stette con il suo gregge sino alla fine. Avrebbe avuto la possibilità di
fuggire e nascondersi, ma non lo fece, pensando che la sua presenza poteva essere di aiuto alla
gente e portare calma nella tensione esistente.”

Il Beato Alfredo Cremonesi interceda per la nostra Comunità diocesana e per i nostri giovani il desiderio di annunciare con gioia il Vangelo.

a cura del Centro Missionario Diocesano