
La Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani 2026 da domenica 18 gennaio fino a domenica 25 gennaio, su proposta della Commissione ecumenica, guidata da P. Viorel Flestea
UN SOLO CORPO, UN SOLO SPIRITO, UNA SOLA SPERANZAAI QUALI IL SIGNORE CI CHIAMA
COME CRISTIANI. PREGARE PER L’UNITA’E STARE CON L’UMANITA’
Il tema di quest’anno si basa sulla Lettera agli Efesini (4,4) Nella nostra Diocesi lunedì 19 gennaio la preghiera dei
giovani presso la chiesa cittadina Madonna di Lourdes e sabato prossimo 24 gennaio
la Veglia ecumenica nella chiesa parrocchiale di San Bernardino, presieduta dal Vescovo Daniele con i sacerdoti
delle Chiese ortodosse e del pastore Giuseppe Stanislao Calati della Chiesa Metodista di Piacenza Cremona.
La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2026 comincerà domani domenica 18 gennaio e si concluderà
domenica prossima 25 gennaio. A presentarla il Consiglio delle chiese di Trento, costituito dai rappresentanti delle
chiese cristiane di questo territorio e a preparare il materiale che accompagnerà la Settimana e l’intero anno
ecumenico è la Chiesa apostolica ortodossa armena con i vari rappresentanti cristiani. “L’unità delle chiese
cristiane rappresenta una delle sfide più significative e urgenti del nostro tempo. In un mondo sempre più
frammentato, dove le divisioni sembrano prevalere, la chiamata all’unità è un invito a superare le
differenze e a lavorare insieme per il bene comune.” Prende avvio da queste parole il saluto dei
rappresentanti delle chiese cristiane di Trento (Chiesa Battista libera, Chiesa Cattolica Romana Chiesa,
Cristiana Avventista del Settimo Giorno, Chiesa Evangelica Luterana Chiesa Ortodossa di Romania,
Chiesa Ortodossa di Russia e Chiesa Valdese).
Con tutti noi essi percorrono il significato di questa Settimana, partendo dal capitolo 4, versetto 4
della Lettera agli Efesini: “Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito, come una sola è la speranza alla
quale Dio vi ha chiamati”. Nella teologia dell’unità la Chiesa, formata da tutti i suoi componenti, è il corpo
di Cristo e in essa ognuno ha un ruolo unico e insostituibile e la diversità è ricchezza e testimonianza e
riflesso dell’amore di Dio Trinità. Se la storia delle chiese cristiane è segnata dalle divisioni, il movimento
ecumenico ha percorso molti passi per costruire ponti tra le diverse tradizioni cristiane.
Di fronte alle sfide contemporanee per la povertà, la giustizia razziale, la crisi ambientale, la forte
conflittualità, che richiedono una collaborazione collettiva tra le chiese, è importante camminare verso
l’unità con un impegno attivo e costante. “Le chiese – essi osservano – devono promuovere il dialogo e
l’ascolto, creando spazi in cui i credenti possano condividere le loro esperienze e le loro fedi. Eventi
ecumenici, conferenze e incontri informali possono facilitare questo processo.”, ad esempio, ma anche
programmi di assistenza ai bisognosi e progetti di giustizia sociale. “Queste esperienze comuni possono
aiutare a costruire una visione condivisa e a dimostrare che, nonostante le differenze, esiste un obiettivo
comune: servire e onorare Dio.”
Per fare questo sono importanti l’educazione alla fede e i programmi di formazione, ma soprattutto –
essi sottolineano – la testimonianza comune: “Quando i credenti lavorano insieme per il bene della
società, possono dare un forte esempio di ciò che significa essere uniti in Cristo.”
I rappresentanti delle Chiese Cristiane di Trento concludono: “Vi salutiamo tutte e tutti con sentimenti
di fraternità e lo facciamo da Trento; la città di quel Concilio che nel XVI secolo ha vissuto la rottura
soprattutto tra la Chiesa cattolica e le Chiese nate dalla Riforma, ma che in tempi recenti ha fatto del
cammino ecumenico un suo impegno costante …”.
Con la medesima partecipazione nella nostra Diocesi vi sono stati momenti belli e di condivisione nel corso
dell’anno passato (come i momenti di formazione e l’incontro con frère Emile della Comunità internazionale di
Taizé a ricordo dei 20 anni dalla scomparsa di frère Roger) e altri sono previsti per l’anno appena iniziato. Per la
Settimana per l’unità dei cristiani, su proposta dalla Commissione per l’ecumenismo e il dialogo, guidata da padre
Viorel Flestea, vi saranno due momenti. Lunedì 19 gennaio una preghiera ecumenica per i giovani con inizio alle
ore 19 presso la chiesa Ns. Signora di Lourdes S.S. Annunziata in Crema, via Crocefissa di Rosa, proposta dalla
pastorale giovanile nel ciclo di proposte Con te, Fra! per gli 800 anni dalla morte di San Francesco. La preghiera,
con il titolo “Sotto la stessa croce. Il crocefisso”, sarà guidata da padre Viorel. Sabato 24 gennaio con una veglia di
preghiera che avrà inizio alle ore 21 presso la Chiesa parrocchiale di San Bernardino a Crema in via XI Febbraio
n.32 concelebrata dal nostro Vescovo, mons. Daniele Gianotti, con i sacerdoti delle chiese ortodosse presenti sul
nostro territorio – Padre Mihai Iesianu, Chiesa Ortodossa Russa, di Padre Lucian Munteanu, Chiesa Ortodossa
Romena – il pastore Giuseppe Stanislao Calati della chiesa Metodista Valdese di Piacenza Cremona e Padre Viorel
Flestea responsabile cremasco della Commissione ecumenica.
Vi è stato un “anticipo” della settimana mercoledì 14 gennaio con un “Ascolto ecumenico della Parola”.
E’ un’iniziativa giunta al sesto anno: una volta al mese, collegandosi alla piattaforma Zoom (facendo richiesta del
link per partecipare all’indirizzo mail lectiodivinaecumenica@gmail.com). Fedeli, sacerdoti e pastori delle diocesi
di Cremona, Parma, Piacenza e Crema, della Chiesa Evangelica Metodista e Valdese di Piacenza–Cremona e
dell’Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi in Italia, in collaborazione con i rispettivi Segretariati Attività
Ecumeniche (SAE) riflettono su passi dell’Antico e Nuovo Testamento. Il tema di quest’anno è “Il Cantico delle
creature e la Bibbia”. I prossimi saranno l’11 febbraio e l’11 marzo.
I momenti di preghiera che accompagneranno la Settimana e l’interro anno ecumenico si avvalgono delle
indicazioni preparate dalla Chiesa apostolica ortodossa armena in collaborazione con i rappresentanti cristiani del
territorio. Nella sua storia di quasi due millenni la Chiesa apostolica ortodossa armena riflette con una fede
testimoniata anche dal martirio e dal genocidio del 1915 e offre a tutti un invito. “Abbracciando e vivendo
questa unità, la Chiesa apostolica armena non solo onora le sue sacre tradizioni, ma contribuisce anche
in modo significativo alla maggiore unità della Chiesa di Cristo. Questa riflessione ci invita a riconoscere
e abbracciare il potere trasformativo dell’unità, sia all’interno delle nostre comunità di fede sia nella
Chiesa più ampia.” Un invito a tutti a partecipare ai momenti dedicati a questo tema, ugualmente ai più
giovani.
Graziella Mazzini
Commissione per l’ecumenismo
Iniziative proposte nella Diocesi di Crema:
Lunedì 19 gennaio, ore 19:00 a Crema, a Crema, nella chiesa della Madonna di Lourdes, a Crema in via
Crocifissa di Rosa una preghiera ecumenica per i giovani, proposta dalla pastorale giovanile nel ciclo di proposte
Con te, Fra! per gli 800 anni dalla morte di San Francesco. La preghiera, con il titolo “Sotto la stessa croce. Il
crocefisso”
Sabato 24 gennaio ore 20,45 Veglia ecumenica diocesana, presso la Chiesa parrocchiale di San Bernardino a
Crema in via XI Febbraio n.32 concelebrata dal nostro Vescovo, mons. Daniele Gianotti, con i sacerdoti delle
chiese ortodosse presenti sul nostro territorio – Padre Mihai Iesianu, Chiesa Ortodossa Russa, di Padre Lucian
Munteanu, Chiesa Ortodossa Romena – il pastore Giuseppe Stanislao Calati della chiesa Metodista e Valdese di
Piacenza Cremona e coordinata da Padre Viorel Flestea, responsabile per l’ecumenismo.
