SAN GIACOMO MAGGIORE

Zona Urbana

La chiesa di San Giacomo, collocata nei pressi di una delle antiche porte della città, è dedicata – secondo un’antica consuetudine – a uno dei tre principali apostoli. È stata riassettata nello stato attuale tra il 1712 e il 1749. Bella e mossa la facciata scandita da quattro lesene e divisa in due ordini da cornici aggettanti con l’aggiunta di un timpano curvilineo. L’interno è ad aula unica con cappelle e presbiterio.

La vicenda del santo patrono è raccontata in una tela al centro dell’abside (San Giacomo predica in Giudea) del cremasco Carlo Urbino (sec. XVI), nei due affreschi di Eugenio Giuseppe Conti (1842-1909) sulle pareti del presbiterio: La Chiamata di Giacomo e Giovanni e Il Cammino verso il martirio. Sulla volta del presbiterio L. Galizzi ha affrescato La gloria di san Giacomo (1883).

Completano l’iconografia del presbiterio: L’Assunta di F. Bianchi (sopra l’altar maggiore), la Crocifissione di Giacomo Piccinini, Il Profeta Isaia e Il Re Davide ancora di Giuseppe Eugenio Conti. Il coro ligneo è del 1836.

Dal punto di vista artistico la chiesa porta l’impronta di due celebri botteghe bergamasche, quella degli intagliatori Fantoni di Rovetta e quella dei Caniana di Alzano.

Dobbiamo loro l’altare della cappella della Madonna; l’altare dedicato al SS. Sacramento; l’impianto del coro, dedotto (dal 1732 al 1734) dopo la demolizione delle tre absidi ducentesche; lo splendido altare intarsiato (ma il tempietto è del 1852), la balaustrata del presbiterio (di Andrea Fantoni), l’organo, le cantorie, i confessionali e le porte (purtroppo derubate negli anni scorsi). Sopra i due confessionali una Madonna con Bambino e Santi di Vittoriano Urbino (1586) e La cena di Emmaus di Giovanni Botticchio (1666). La decorazione dell’aula è di Stefano Serena, Antonio Ghezzi e Carlo Maria Giudici (1748).

Le cappelle sono sei, tre per parte; con l’aggiunta di due ingressi. Nella prima di sinistra, San Cristoforo del cremonese Gervasio Gatti; davanti all’altare un fonte battesimale rinascimentale del 1539. Nella seconda, mirabile Battesimo di Gesù (1519-1522) di Vincenzo Civerchio (1470 ca.-1544), il massimo pittore cremasco del XVI secolo. Sopra la porta di sinistra un San Valentino, di Giacomo Ceruti, detto il Pitocchetto (1700 ca.-1768).

Nella terza cappella L’Annunciazione (1715) di Stefano Maria Legnani (1660-1715). La quarta, di fronte, ha un Sant’Andrea Avellino morente di Giambettino Cignaroli (1706-70). Sopra la porta della parete destra, una Madonna con Bambino, Santi Rocco e Sebastiano di ignoto. La quinta cappella ha una pala d’altare dedicata a Santa Lucia (1788) di Mauro Picenardi (1735-1809). Nella sesta, pala di San Francesco di Sales di Giambattista Lucini (1639-1686), datata 1670.

San Giacomo Maggiore

Parroco: NUFI DON MICHELANGELO
via Mons. Zuvadelli 9, Crema
0373/256857

Vicario Parrocchiale: ROCCA DON PAOLO

Cappellano: PIANTELLI DON MARIO

Collaboratore: MARICONTI DON GIAN FRANCO

Orari Sante Messe

Prefestiva: Sabato ore 18.00
Festiva: Domenica ore 10.45 – 18.00

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