Parrocchia di San Pietro Apostolo e Parrocchia di Sant'Antonio Abate in Salvirola

Zona Pastorale Est

Il 27 aprile 2001 i vescovi di Cremona Giulio Nicolini e di Crema Angelo Paravisi decisero di affidare la parrocchia di Sant’Antonio Abate in Diocesi di Cremona alla cura pastorale della Diocesi di Crema.

Cenni storici
Salvirola cremasca (1583-2001)
Il 4 settembre 1594 la chiesa di san Pietro di Salvirola cremasca venne eretta in parrocchia con il titolo di rettoria; nei decenni successivi furono istituite nella parrocchia le confraternite del santissimo Sacramento, del Suffragio e di San Giuseppe. Alla prima suddivisione in vicariati della diocesi di Crema nel 1583 Salvirola cremasca fu compresa nel vicariato di Offanengo; nel secolo successivo fu invece compresa nel vicariato di Bottaiano. Nel 1752 la parrocchia di Salvrola cremasca contava 205 anime. Nel 1755 il beneficio del parroco di san Pietro consisteva in 126,5 pertiche di terreno. Nel 1787 il parroco conservava il titolo di rettore. Nel 1822 la rendita del beneficio parrocchiale in valuta italiana ammontava a 627.83 lire; la parrocchia contava 189 anime. Nei secoli XVIII (Visite Lombardi 1752-1777), XIX (Visita Ferré 1859) e XX (Guida diocesi Crema 1963) la parrocchia di Salvirola Cremasca appartenne al vicariato di Offanengo. La chiesa parrocchiale fu interamente riedificata tra il 1912 e il 1915 Con la revisione delle strutture territoriali della diocesi attuata nel 1970 (decreto 25 gennaio 1970), la parrocchia di Salvirola Cremasca è stata inclusa nella zona pastorale est.

Salvirola cremonese (1601-2001)
Tra le fonti di carattere generale, è citata nel 1601 durante la visita pastorale del vescovo Cesare Speciano, quando risultava inserita nel vicariato di Castelleone; in quegli stessi anni si contavano tra i parrocchiani 500 unità, tra cui 300 anime da comunione (Visita Speciano 1599-1607). Il clero nella parrocchia di Sant’Antonio abate risultava composto dal parroco, tre coadiutori nel 1601 (Visita Speciano 1599-1607); un parroco, due sacerdoti nel 1786. Negli atti della visita pastorale compiuta dal vescovo Cesare Speciano risultava esistente nella parrocchia di Salvirola la società del Santissimo Sacramento. Nel 1781, secondo la nota specifica delle esenzioni prediali a favore delle parrocchie dello stato di Milano, la parrocchia di Sant’Antonio abate possedeva fondi per 128.7 pertiche; il numero delle anime, conteggiato tra la Pasqua del 1779 e quella del 1780, era di 324 (Nota parrocchie Stato di Milano, 1781). Nel 1786 la rendita netta del beneficio parrocchiale assommava a lire 355 e il numero dei parrochiani era di 332 unità; scesi a 316 nel 1821. La parrocchia di Salvirola, segnalata negli atti della visita pastorale effettuata nel 1821 dal vescovo Omobono Offredi e successivamente elencata tra le parrocchie della diocesi di Cremona nel 1899 è sempre stata inserita tra XIX e XX secolo e fino al 1975 nel vicariato foraneo di Castelleone. In base al decreto 29 settembre 1975 del vescovo Giuseppe Amari, con cui veniva rivista l’organizzazione territoriale della diocesi cremonese, è stata attribuita alla zona pastorale 4. Nel 1989 risultava ancora inclusa nella zona pastorale 3.

Salvirola

piazza Marcora, Salvirola
via Libertà , Salvirola

Amministratore parrocchiale
SCOTTI DON GIAN CARLO
piazza Giovanni XXIII 6, Izano
0373.789701

Cappellano
VALERANI DON SIMONE

 

Orari Sante Messe

Orario Festivo
Sabato ore 17 (nell’orario estivo 17,30)
Domenica ore 9.30 – 10.30*

*celebrata a Sant’Antonio Abate

Orario Feriale
Rivolgersi in parrocchia