Lettere dai missionari

24 ottobre – dal Sussidio Missionario 2020

P. José Mizzotti

“Cosa succederà dopo? ” – Bergamo, 05 aprile 2020
 
“Cosa succederà dopo?
Dopo? … decideremo di non lavorare un giorno alla settimana perchè avremo scoperto com’è importante fermarsi. Un giorno lungo per assaporare il tempo che passa e coloro che ci circondano. E lo chiameremo la Domenica.

Dopo? Con coloro che vivono sotto lo stesso tetto, passeremo almeno 3 pomeriggi- sere ogni settimana a giocare, a parlare, a prestare attenzione gli uni gli altri ed anche a chiamare per telefono i nonni che vivono dall’altra parte della città o i cugini che  vivono lontano. E lo chiameremo la Familia.

Dopo? Scriveremo nella Costituzione che non possiamo comprare tutto, che dobbiamo stabilire la differenza tra necessità e capriccio, tra desiderio e avidità.

Che l’uomo non è mai stato e non sarà mai onnipotente e che questo limite, questa fragilità iscritta nel fondo del suo essere è una benedizione perchè è la condizione di possibilità di ogni amore. E lo chiameremo la Sapienza.

Dopo? Applaudiremo ogni giorno, non solo il personale medico a mezzogiorno, ma anche gli spazzini alle 6 del mattino, i postini alle 7, i fornai alle 8, i tranvieri alle 9,      i camionisti alle 10, gli eletti alle 11 e così successivamente. Sì, ho scritto gli eletti, perchè in questa lunga traversata del deserto avremo riscoperto il senso del servizio allo Stato, della dedicazione e del Bene Comune. Applaudiremo tutti e tutte quelli      e quelle che, in un modo o nell’altro, vivono al servizio del loro prossimo. E lo chiameremo la Gratitudine.

Dopo? Decideremo di non innervosirci nelle file di attesa davanti ai negozi ed approfittare questo tempo per parlare con le persone che, come noi, aspettano il loro turno. Perchè avremo riscoperto che il tempo non ci appartiene. Che Colui che ce lo ha dato non ci ha fatto pagare e che decisamente no, il tempo non è denaro. Il tempo è un dono da ricevere ed ogni minuto un regalo da assaporare. E lo chiameremo la Pazienza.

Dopo? Potremo decidere di trasformare tutti i gruppi Whatsapp creati tra vicini durante la lunga prova, in gruppi reali, di tavolate condivise, di notizie intercambiate, di aiuto reciproco per fare la spesa o per portare i bambini alla scuola. E lo chiameremo Fraternità.

Pagine dal Sussidio Missionario ottobre 2020 (disponibile presso la tua Parrocchia o negli Uffici di Curia)

a cura dell’Ufficio Missionario diocesano