Lettere dai Missionari

Sabato 31 ottobre 2020
In questo mese di ottobre dedicato in particolare alle Missioni, siamo stati accompagnati con lettere, meditazioni e video dai nostri missionari, di seguito l’ultima del Sussidio Missionario:

P. Gianni Zanchi – Bangladesh, 23 agosto 2020
“doppia emergenza, ma ho fatto te!”

“Il Coronavirus non dà tregua. Il governo ieri (22 agosto) ha rilasciato questi dati
ufficiali: totale contagiati 292.625; guariti 175.567; morti 3.907. Da una settimana,
ogni giorno, a Dinajpur città la popolazione viene invitata a seguire le norme date,
perché l’epidemia si sta diffondendo velocemente, ma non pare che la gente dia
peso. Un esempio: ieri è stato sepolto un giovane della parrocchia che soffriva di
epilessia, era andato a pescare da solo e non vedendolo tornare a casa i giovani
sono andati a cercarlo e lo hanno trovato nell’acqua morto probabilmente per una
crisi epilettica (qui non si fanno autopsie). Al funerale tanta gente ha partecipato e
pochissimi con la mascherina.
Oltre il Coronavirus quest’anno la stagione delle piogge sta registrando una
abbondante violenta pioggia quasi ogni giorno. Tanti distretti sono andati sott’acqua
soprattutto al centro sud del Bangladesh.
Da noi l’abbondante pioggia sta rovinando molto le case. Tante hanno il tetto di
lamiera con tanti buchi e quindi piove in casa. Le pareti delle case di fango diventano
molli e si teme che possano crollare. Inoltre in questo tempo c’è scarsità di richiesta
di lavoro, per cui i lavoratori a giornata e la famiglia ne soffrono moltissimo. La gente
chiede prima di tutto un aiuto per il cibo, poi un aiuto per visita medica e per le
medicine, un aiuto per la scuola (le scuole hanno organizzato per settembre di fare
l’esame trimestrale, ma per farlo bisogna pagare la tariffa scolastica; alcuni studenti
della classe V e VIII che hanno l’esame statale stanno cercando di avere qualche
lezione privata e anche qui bisogna pagare il maestro, ma il papà non ha lavoro…).
Doppia emergenza!
Concludo con un piccolo aneddoto di A. De Mello, che forse già conoscete, ma che fa
bene ricordare:
“Per la strada vidi una bambina che tremava dal freddo dentro il suo vestitino leggero e
con scarse prospettive di poter consumare un pasto decente.
Mi arrabbiai e dissi a DIO: “Perché permetti queste cose? Perché non fai niente per
risolverle?” Per un certo tempo Dio mantenne il silenzio.
Ma quella notte, improvvisamente, mi rispose: “Certo che ho fatto qualcosa. Ho fatto te”.”

a cura del Centro Missionario diocesano