In questa pagina è possibile trovare le indicazioni diocesane e, nel caso generale quelle adottate dalle diocesi lombarde, rispetto all’applicazione pastorale dei DPCM relativi all’emergenza Coronavirus.

[ZONA BIANCA – GreenPass]
Le presenti disposizioni potrebbero essere aggiornate a breve in ragione della continua evoluzione normativa.

Sintesi delle regole

Il seguente schema contiene l’indicazione di alcune attività; se è possibile svolgerle alla luce della normativa in vigore; i Protocolli e le indicazioni di riferimento da seguire scrupolosamente nello svolgimento dell’attività.

La tabella è aggiornata a quanto disposto dal DL n. 65 del 18 maggio 2021 e dall’Ordinanza regionale n. 779.

Attività   Protocolli e Indicazioni GreenPass
Celebrazioni e momenti di preghiera Possibili seguendo i Protocolli Protocollo per le celebrazioni liturgiche del 7 maggio 2020 (DPCM 2 marzo 2021 – Allegato 1). Non è necessaria la certificazione verde
Celebrazioni di Prime Confessioni, Prime Comunioni e Cresime Possibili seguendo i Protocolli Approfondimento nella parte seguente. Non è necessaria la certificazione verde
Concelebrazioni Sconsigliate. È ora prevista la possibilità di comunicarsi per intinzione Si concelebri solo in caso di vera necessità pastorale e concelebrino i consacrati che vivono nella stessa casa.

 

Non è necessaria la certificazione verde
Visite agli ammalati Possibili seguendo i Protocolli Approfondimento nella parte seguente. Non è necessaria la certificazione verde
Riunioni dei consigli parrocchiali Si fornisca ai partecipanti la possibilità di scegliere se intervenire in presenza oppure a distanza. Si raccomanda di arieggiare bene i locali, tenendo il più possibile aperte le finestre. Non è necessaria la certificazione verde
Catechesi per Iniziazione Cristiana, preadolescenti, adolescenti e giovani Possibili in presenza o si continuino in modalità a distanza (online) Indicazione per la ripresa della catechesi – 22 aprile 2021. Non è necessaria la certificazione verde
Processioni Possibili seguendo i Protocolli Non è necessaria la certificazione verde
Visita alle famiglie Possibili seguendo i Protocolli Non è necessaria la certificazione verde
Prove del coro e servizio del coro durante le celebrazioni Possibili seguendo i Protocolli Approfondimento nella parte seguente. Non è necessaria la certificazione verde
Incontro del clero (fraternità presbiterale, Zone pastorali) Possibile seguendo i Protocolli. Si eviti il pranzo insieme. Non è necessaria la certificazione verde
Pranzi tra il clero della Unità Pastorale o della zona pastorale Sconsigliati La presenza di una persona poi rivelatasi positiva porterebbe alla quarantena di presbiteri della stessa comunità o di comunità limitrofe. Si rispetti sempre la distanza interpersonale di almeno 1 metro. Al chiuso le persone allo stesso tavolo non possono essere più di 6 persone. Non è necessaria la certificazione verde
Apertura dell’oratorio alla libera frequentazione Possibili seguendo i Protocolli Approfondimento nella parte seguente. Non è necessaria la certificazione verde
Grest e altre attività di animazione organizzate in oratorio Possibili seguendo i Protocolli Approfondimento nella parte seguente. Non è necessaria la certificazione verde
Apertura del bar dell’oratorio Possibili seguendo i Protocolli Approfondimento nella parte seguente. Non è necessaria la certificazione verde
Bar dell’Oratorio Possibili seguendo i Protocolli Approfondimento nella parte seguente. Non è necessaria la certificazione verde.

 

Centri culturali, centri sociali e ricreativi (compresi i circoli), limitatamente alle attività ricreative organizzate al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione è necessaria la certificazione verde.

Bacio a reliquie o altri oggetti di devozione Non possibile
Doposcuola Possibile seguendo i Protocolli. Approfondimento nella parte seguente. Non è necessaria la certificazione verde
Catechesi, testimonianze e incontri per adulti Si raccomanda fortemente la modalità a distanza (online) Si raccomanda di arieggiare bene i locali, tenendo il più possibile aperte le finestre. Non è necessaria la certificazione verde
Concessione spazi per assemblee di condominio È fortemente consigliato svolgere la riunione dell’assemblea in modalità a distanza. Laddove ciò non sia possibile, per lo svolgimento si osservino gli specifici Protocolli. Non è necessaria la certificazione verde
Concessione spazi per vaccini Possibile Approfondimento nella parte seguente.  
Proiezioni, spettacoli teatrali e concerti in cinema o in teatro o all’aperto Possibili seguendo i Protocolli Approfondimento nella parte seguente. Certificazione verde necessaria anche se l’attività è all’aperto
Proiezioni di competizioni sportive Possibili seguendo i Protocolli Approfondimento nella parte seguente. Certificazione verde necessaria anche se l’attività è all’aperto
Proiezioni, spettacoli teatrali e concerti in chiesa Non possibili
Convegni, congressi e presentazione di libri Possibili seguendo i Protocolli Certificazione verde necessaria anche se l’attività è all’aperto
Attività residenziali Possibili seguendo i Protocolli Approfondimento nella parte seguente. È raccomandato il tampone per tutti, anche per i vaccinati
Concessione di spazi per feste private Possibile Si chiarisca che il rispetto dei Protocolli è responsabilità di chi organizza l’evento. Ci si accordi per pulizia e gel.
Fiaccolate Non possibili
Lotterie di beneficenza Possibili Approfondimento nella parte seguente.  
Scuola di italiano per stranieri Si raccomanda fortemente la modalità a distanza (online)
Somministrazione di cibo Possibile seguendo i Protocolli Approfondimento nella parte seguente. Certificazione verde necessaria solo se l’attività è al chiuso
Sport di contatto e concessione spazi per attività sportiva di contatto amatoriale Possibili seguendo i Protocolli, solo all’aperto e senza utilizzare gli spogliatoi. Si rilevi la temperatura all’inizio dell’attività e si tenga un registro dei presenti. Durante l’attività sportiva non è obbligatorio l’utilizzo della mascherina.

Approfondimento nella parte seguente.

Dal 6 agosto necessaria la certificazione verde per la pratica di sport di contatto al chiuso.

Dal 6 agosto necessaria la certificazione verde per gli spettatori di eventi e competizioni sportive anche all’aperto.

Allenamenti per sport di squadra e di contatto di atleti di associazioni sportive titolari di un regolare contratto di concessione deli spazi Possibili seguendo i Protocolli Approfondimento nella parte seguente. Dal 6 agosto necessaria la certificazione verde per la pratica di sport di contatto al chiuso.

Dal 6 agosto necessaria la certificazione verde per gli spettatori di eventi e competizioni sportive anche all’aperto.

Mercatini e vendite di beneficenza Possibili seguendo i Protocolli Si seguano le solite misure di prevenzione (sempre mascherina ben indossata, distanza interpersonale di un metro, igienizzazione delle mani). Si dovrà evitare ogni tipo di assembramento in ogni momento, specie in entrata, in uscita e in eventuali percorsi interni

Approfondimenti

Certificazione verde e verifica

L’art. 3 del Decreto Legge del 23 luglio 2021 ha introdotto l’obbligo di munirsi di certificazione verde COVID-19 (chiamata anche GreenPass) per accedere ad alcuni servizi o attività determinati tassativamente dalla Legge.

La certificazione non è richiesta per partecipare alle celebrazioni ma a partire dal 6 agosto sarà obbligatoria per altre attività organizzate o gestite da enti ecclesiastici, come ad esempio:

  • spettacoli aperti al pubblico (come concerti o rappresentazioni teatrali);
  • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • convegni e congressi;
  • eventi e competizioni sportive;
  • sagre e fiere;
  • servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio (anche bar) o in qualsiasi contesto (ad esempio, feste parrocchiali; ricorrenze; raduni e ritrovi) per il consumo al tavolo, al chiuso;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso. Sono esplicitamente escluse dall’obbligo di possedere la certificazione verde i partecipanti ai centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione. Questo significa che non è necessario il Green Pass per le persone coinvolte nell’oratorio estivo e nelle vacanze estive, anche se durante esso si consumano pasti al chiuso al tavolo;
  • piscine, centri natatori, palestre, pratica di sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso.

La certificazione continua ad essere necessaria per partecipare ai ricevimenti successivi a celebrazioni civili o religiose (feste di nozze o altre ricorrenze) e per accedere alle RSA.

Il possesso del Green Pass non deroga in alcun modo i Protocolli in vigore: dovranno pertanto essere rispettate tutte le misure previste (uso della mascherina, distanziamento interpersonale, igienizzazione delle mani…).

 

Come ottenere la certificazione verde

La certificazione verde italiana viene rilasciata a seguito di guarigione dalla malattia (validità 6 mesi); della prima dose o dell’unica dose del vaccino (validità 9 mesi dall’ultima dose); da un tampone rapido o molecolare (validità 48 ore).

 

Esenzioni

Sono esenti dall’obbligo i soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale (al momento, i minori di età inferiore ai 12 anni) e i soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica.

 

Controlli

I titolari o i gestori dei servizi e delle attività per i quali è introdotto l’obbligo del certificato verde devono verificare il possesso di idonea certificazione. Ai sensi del DPCM del 17 giugno 2021, tale controllo deve avvenire mediante la lettura del codice a barre bidimensionale, utilizzando esclusivamente l’applicazione VerificaC19, da installare su un qualunque dispositivo mobile (con download da Play Store di Google e da App Store di Apple) e funzionante anche senza connessione Internet continua.  Essa consente unicamente di controllare l’autenticità, la validità e l’integrità della certificazione, e di conoscere le generalità dell’intestatario, senza rendere visibili le informazioni che ne hanno determinato l’emissione. La certificazione dovrà essere esibita unitamente a un documento di identità valido (Carta d’Identità, Passaporto, Patente di Guida…).

Essendo mostrati dei dati personali, attraverso il procedimento di verifica del GreenPass, è necessario che il legale rappresentante (parroco, presidente dell’associazione, ecc.) deleghi formalmente la persona addetta alla verifica del GreenPass.

Delega verifica Certificazione Verde

Tra i soggetti abilitati ai controlli figurano:

  • il personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi per le quali è richiesta la certificazione verde;
  • i titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi per l’accesso ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde, nonché i loro delegati.
  • il proprietario o il legittimo detentore di luoghi o locali presso i quali si svolgono eventi e attività per partecipare ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde, nonché i loro delegati.

I soggetti delegati sono incaricati con atto formale recante le necessarie istruzioni sull’esercizio dell’attività di verifica.

Cartello di verifica Certificazione Verde

Non sono ancora note le modalità di verifica della certificazione medica di esenzione dall’obbligo della certificazione verde. Esse saranno stabilite con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

 

Sanzioni

Se una persona prende parte senza certificazione verde a un’attività per la quale è obbligatoria, è prevista una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

Materiale per gli edifici di culto

I cartelli di seguito riportati sono da utilizzare per gli edifici di culto. Dove possibile individuare percorsi di entrata e uscita separati.

Cartelli per i posti a sedere nei banchi e sulle sedie

Cartelli per l’entrata e l’uscita da apporre alle porte

Cartellino identificativo per il personale volontario delle parrocchie

Cartello delle regole da apporre all’ingresso

Modalità di concelebrazione

È bene che le concelebrazioni siano limitate a quelle occasioni in cui sono richieste da una vera necessità pastorale (ad esempio, visita del Vescovo o celebrazione delle Cresime).

I concelebranti rispetteranno sempre la distanza interpersonale di almeno 1 metro; almeno 1,5 m nei movimenti processionali (ad esempio, per la Comunione) e indosseranno sempre la mascherina. Per comunicarsi si seguirà una di queste due modalità:

  • ciascun concelebrante utilizzerà un proprio calice, la propria patena con la propria particola e il proprio purificatoio; si comunicherà rispettando la distanza interpersonale di sicurezza e consumando interamente la particola (che quindi non potrà essere condivisa); provvederà quindi egli stesso alla purificazione;
  • si utilizzeranno uno o più calici comuni diversi da quello usato dal celebrante e preparati con vino e acqua già prima della celebrazione; i calici e le particole destinate ai concelebranti saranno coperte da un panno o da altra copertura idonea; ogni concelebrante, prima di accedere alla patena e al calice, disinfetterà le mani con gel idoneo; si comunicherà per intinzione, allontanandosi opportunamente dal calice e tenendo in mano un purificatoio – uno diverso per ogni celebrante – che raccolga eventuali gocce o frammenti. Il celebrante principale purificherà personalmente il proprio calice.

Visite e comunioni agli ammalati

Le visite ai malati da parte dei Ministri della comunione possono svolgersi, garantendo la possibilità ai Ministri di sospendere il loro servizio se condizioni di salute, motivi familiari o personali fanno propendere per questa scelta.

Si seguano le seguenti modalità:

  • si inviterà ad arieggiare la camera prima e dopo la visita;
  • l’unzione avverrà mediante un batuffolo di cotone o una salvietta pulita oppure bastoncini cotonati biodegradabili;
  • prima e dopo aver comunicato il malato, il Ministro si laverà accuratamente le mani con acqua e sapone o con idoneo gel a base alcolica;
  • si privilegi la comunione sulle mani;
  • nella stanza ci siano meno persone possibili;
  • durante la visita il Ministro non indosserà la semplice mascherina chirurgica ma una mascherina FFP2 o FFP3 senza valvola;
  • l’unzione dei malati da parte dei Sacerdoti avverrà mediante batuffolo di cotone o salvietta pulita oppure bastoncini cotonati biodegradabili;
  • la visita durerà non più di 10 minuti.

Per portare la Comunione ai malati che per lungo tempo non possono venire in chiesa, i Parroci – valutandone l’opportunità – possono affidare questo compito a un parente convivente con il malato che sia fidato e conosciuto dai Sacerdoti.

Prove e partecipazioni del coro alle celebrazioni

La lettera inviata dal Ministero dell’Interno ai Prefetti in data 12 agosto 2020 contenente alcune indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico permette l’attività dei cori durante le celebrazioni e le relative prove. Si dovranno seguire le seguenti disposizioni:

  • Le attività dei cori che accompagnano le celebrazioni possono riprendere con prudenza, garantendo la possibilità ai partecipanti di sospendere il loro servizio se condizioni di salute, motivi familiari o personali fanno propendere per questa scelta.
  • Non potrà prendere parte alle prove e alle celebrazioni chi ha temperatura corporea superiore ai 37,5°C o altri sintomi influenzali; chi è in quarantena o in isolamento domiciliare; chi è entrato in contatto con una persona affetta da COVID-19 nei 14 giorni precedenti.
  • Le prove si tengano in chiesa o in altro ambiente sufficientemente ampio per garantire la necessaria areazione.
  • I cantori, indipendentemente dal numero, dovranno mantenere una distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e almeno 2 metri tra le eventuali file del coro, dagli altri soggetti presenti e dall’assemblea liturgica.
  • Le distanze indicate possono essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche, anche mobili, adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
  • La mascherina dovrà essere indossata durante la celebrazione ma potrà essere tolta solamente durante il canto.
  • Si raccomanda di tenere un registro delle presenze dei cantori sia per le prove che per le celebrazioni.
  • Poiché il virus sulle superfici ha una vita molto limitata, per una maggiore sicurezza e tutela si può procedere in diversi modi: o Si affidi a ciascuno la propria “cartelletta” con le parti necessarie. Ciascuno sa che avrà contatto solamente con i fogli in essa contenuti. La potrà portare a casa, oppure lasciare in altro luogo adatto. o Se le parti sono contenute in cartellette di plastica, queste possono essere igienizzate con apposito prodotto disinfettate e riposte al loro posto. o Se le parti sono stampate su carta basta lasciare le fotocopie in “quarantena” per almeno 3 ore (cfr. Circolare del Ministero della Salute del 15 maggio 2020, Tabella 1). o Se anche fossero di plastica, si potrebbero mettere in “quarantena” per 7 giorni, per essere sicuri che il virus non si trovi più sulle superfici (cfr. Circolare del Ministero della Salute del 15 maggio 2020, Tabella 1).

Riunioni, incontri, convegni e conferenze

È necessario che siano muniti di certificazione verde COVID-19 tutti i partecipanti a conferenze o convegni o comunque eventi che per il loro essere aperti al pubblico e pubblicizzati sono ad essi assimilabili (ad esempio, incontro aperto a tutti con un esperto o per una particolare testimonianza). Chi organizza l’evento deve controllare che tutti i partecipanti siano muniti di Green Pass. Il possesso della certificazione non deroga in alcun modo le regole di distanziamento e le norme generali per l’organizzazione sicura delle attività contenute nel protocollo diocesano.

Oratorio e le sue attività (libera frequentazione, grest, spazi, somministrazione, feste ed eventi popolari)

Come per l’estate scorsa, è stato sviluppato un documento che raccoglie le indicazioni che dovranno applicare gli oratori per le quattro aree dell’oratorio (bar, aree gioco / cortile, riunioni e formazioni, centri estivi).

La grande quantità di norme e procedure sono riorganizzate e riassunte per rendere il più semplice e lineare l’organizzazione delle attività in questo periodo “diverso”. Le misure che l’ente deve applicare sono riportare nel paragrafo “l’ente applica le seguenti misure”.

Linee guida diocesane (informativa delle prassi e delle procedure anche per l’informazione del personale volontario)

Gli orientamenti per ciascuna area, possono essere raccolti in modo informale e senza nessuna valenza giuridica in questo modo:

 

Bar degli Oratori (attività accessoria dell’Associazione NOI)

  • Esposizione della corretta segnaletica.
  • Distanziamento sociale e dispositivi di protezione dei baristi.
  • Distanziamento dei tavolini e sedie, in modo da non consentire formazione di gruppi.
  • Igienizzazione della sala bar, di altre sale utilizzate e dei servizi igienici. Questi interventi devono essere eseguiti durante l’attività, per mantenere la struttura pulita e al termine dell’orario di chiusura.

 

Aree gioco

  • Siano attrezzate con gel o materiale igienizzante.
  • È opportuna la sorveglianza da parte di educatori e/volontari o collaboratori retribuiti individuati dall’Oratorio stesso.
  • Attenzione che non si creino assembramenti.

 

Sale e aule

  • Mantenere la distanza sociale.
  • Areare bene le aule, anche durante gli incontri e le riunioni.
  • Sanificare al termine dell’incontro.
  • Prediligere aule grandi e fare attenzione al numero dei partecipanti.

 

Grest (anche attività di pre-scuola a settembre)

  • Da pensare come attività esclusiva dell’oratorio (quando è organizzato il centro estivo l’oratorio è ad uso solo degli iscritti e pertanto gli altri servizi come bar e aree gioco sono destinati solo ai frequentanti).
  • È necessario organizzare l’attività in modo preciso e puntuale.
  • É necessario organizzare una segreteria dove tenere la documentazione prodotta e consegnata dai frequentanti.
  • Qualora la produzione dei pranzi avvenisse nelle cucine interne, è obbligatorio rivedere il piano HACCP.

L’organizzazione dell’attività estiva prevede la strutturazione della proposta mediante un protocollo di attività specifico per le parrocchie della Diocesi di Crema e rappresenta una sintesi delle Linee Guida per la gestione in sicurezza di attività educative non formali e informali, e ricreative, volte al benessere dei minori durante l’emergenza COVID-19, integrate con sottolineature specifiche in riferimento alle attività parrocchiali.

Protocollo diocesano (regole per il grest)

Linee guida nazionali

L’organizzazione delle attività deve essere comunicata alle famiglie insieme al regolamento anticovid che riassume le strategie messe in campo dalla parrocchia per la prevenzione del contagio:

Progetto organizzativo

Regolamento antiCOVID

Questi due allegati non sono da inviare a enti pubblici (ATS o comune) ma sono da inviare al Servizio diocesano per la Pastorale Giovanile e degli Oratori che provvederà alle comunicazioni mediante lettera accompagnatoria.

Gli altri allegati al protocollo sono i seguenti:

Iscrizione bambini

Iscrizione animatori minorenni

Autodichiarazione frequentanti

Autodichiarazione accompagnatori

Registro presenze

Cartelli

 

Campiscuola

Le indicazioni per le esperienze residenziali sono state riassunte in alcune indicazioni:

Protocollo diocesano (regole per i campiscuola)

da leggere congiuntamente alle Note per la realizzazione dei grest negli oratori parrocchiali – Estate 2021

Gli altri allegati al protocollo sono i seguenti:

Regolamento antiCOVID

Iscrizione bambini e ragazzi

Iscrizione animatori minorenni

Autodichiarazione accoglienza

Autodichiarazione accompagnatori

Autodichiarazione partenza

È raccomandato il tampone per tutti, anche per i vaccinati.

 

Feste, eventi popolari, somministrazioni e spettacoli

Il documento di seguito rappresenta una sintesi delle indicazioni che emergono dalle diverse norme in materia.

Indicazioni per gli eventi

In aggiunta per svolgere attività di ristorazione al chiuso è necessaria la certificazione verde COVID-19 sia per il personale che per i clienti. L’organizzatore dell’attività ha la responsabilità di controllare che tutti abbiano il GreenPass.

Si raccomanda comunque la lettura integrale delle Linee guida diocesane (informativa delle prassi e delle procedure anche per l’informazione del personale volontario):

Linee guida diocesane (informativa delle prassi e delle procedure anche per l’informazione del personale volontario)

Dal 6 agosto 2021, in zona bianca, la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5.000 all’aperto e 2.500 al chiuso. In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all’aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. (art. 5 DL 22 aprile 2021 modificato dall’art. 4 DL 23 luglio 2021).

 

Consigli per tutte le attività

  • La misurazione della temperatura corporea, quando prevista, sia effettuata all’ingresso dell’intera struttura.
  • Sia predisposta abbondante segnaletica come da allegati seguenti.
  • Sia sempre garantita la presenza di Educatori e Volontari o collaboratori retribuiti per garantire il corretto rispetto delle norme l’azione educativa dell’Oratorio stesso.
  • Ricordiamo che l’uso della mascherina è obbligatorio per tutti coloro che hanno più di 6 anni, salvo i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina.

 

Mezzi di trasporto

Nel corso delle attività estive è possibile organizzare gite, escursioni ed attività residenziali.
Consigliamo, ove possibile, di non utilizzare servizi pubblici di linea ma di preferire servizi non di linea (pullman privati).
La normativa in vigore prevede che ciascuna fila di sedili non possa essere occupata da più di due persone, salvo che “si tratti di persone che vivono nella stessa unità abitativa, nonché tra i congiunti e le persone che intrattengono rapporti interpersonali stabili. Nell’eventuale fase di accertamento della violazione alla prescrizione del distanziamento interpersonale potrà essere resa autodichiarazione della sussistenza della predetta qualità, (si riportano alcuni esempi: coniuge, parenti e affini in linea retta e collaterale non conviventi, ma con stabile frequentazione; persone, non legate da vincolo di parentela, di affinità o di coniugio, che condividono abitualmente gli stessi luoghi)”.
È ragionevole pensare che ciascun gruppo (formato da 15 minori iscritti, da alcuni animatori ed operatori) “condivida abitualmente gli stessi luoghi”. Lo stesso però non può dirsi per tutti i gruppi che partecipano alla stessa attività estiva.
Pertanto, durante gli spostamenti con autoveicoli, potrà non essere rispettata la distanza di un metro solo tra componenti dello stesso gruppo.
Tra componenti di gruppi diversi deve mantenersi necessariamente la distanza di almeno due file di sedili liberi. In caso di controllo da parte dell’Autorità, il responsabile dell’attività dovrà dichiarare che i minori condividono abitualmente gli stessi luoghi.
Un tipico pullman con circa 50 posti, pertanto, potrà essere occupato al massimo da due gruppi (ciascuno formato da circa 20 persone, tra iscritti, operatori e animatori), necessariamente separati da almeno due file di sedili liberi.
La salita e la discesa così come il deposito e il recupero dei bagagli dovrà avvenire per gruppi, facendo in modo che siano sempre rispettate le distanze di sicurezza.
Non si potrà riempire interamente un pullman da circa 50 posti dichiarando che si tratta di un unico gruppo.
Stante la necessità di mantenere la distanza tra i gruppi, è probabile che tali indicazioni non cambino neanche nel caso in cui i Protocolli dei trasporti siano modificati in modo più favorevole.

Attività sportive

Il Decreto Legge n. 52 del 22 aprile 2021 permette la pratica di sport di contatto a ogni livello, dilettantistico e amatoriale. Permangono in ogni caso alcune differenze circa la normativa applicabile all’attività sportiva di base, amatoriale e dilettantistica rispetto a quella a cui devono attenersi squadre e atleti che partecipano ad eventi e competizioni di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale. Tali eventi e competizioni sono indicati nel sito del CONI o del Comitato Paraolimpico Italiano (CIP). Le categorie non inserite nell’elenco pubblicato dal CONI o dal CIP non sono di rilevanza nazionale.

È responsabilità esclusivamente delle società o associazioni sportive – e non del proprietario della struttura sportiva – individuare e far rispettare l’esatto protocollo da applicare. Durante lo svolgimento dell’attività sportiva non è obbligatorio indossare la mascherina (art. 1 comma 3 lettera c DPCM 2 marzo 2021). Eventi e competizioni di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale Gli eventi, le competizioni e le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di livello agonistico riconosciute di preminente interesse nazionale e muniti di tessera agonistica, sono consentiti nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e Enti di promozione sportiva.

Tali allenamenti e competizioni possono svolgersi anche al chiuso e con l’utilizzo degli spogliatoi. Perché sia lecito allenarsi è necessario che le competizioni “di preminente interesse nazionale” siano in corso o almeno che ci sia certa e prossima la data di inizio. Non sono leciti gli allenamenti atleti tesserati per società iscritte a campionati la cui data di inizio è sconosciuta o molto lontana. È responsabilità esclusivamente delle società o associazioni sportive – e non del proprietario della struttura sportiva – individuare e far rispettare l’esatto protocollo da applicare. La pratica sportiva delle altre competizioni, di base, dilettantistica e amatoriale L’art. 6 del Decreto Legge n. 52 del 22 aprile 2021 permette lo svolgimento di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto, nel rispetto delle Linee Guida pubblicate dal Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 7 maggio 2021 aggiornate al 1 giugno 2021 (in particolare, pagg. 9 e 10 e l’allegato 5), esclusivamente all’aperto e senza l’utilizzo degli spogliatoi. Le associazioni e società sportive si atterrano ai Protocolli della propria Federazione o Ente di Promozione Sportiva di riferimento, redatte nel rispetto delle citate Linee Guida. Pertanto è possibile riprendere la pratica di sport di contatto negli ambienti parrocchiali rispettando scrupolosamente le seguenti condizioni indicate nella locandina “Lo sport riprende in sicurezza” preparata dal Dipartimento dello Sport.

Locandina “Lo sport riprende in sicurezza”

La presenza del pubblico a capienza consentita non può essere superiore 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso. In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso. Quando non è possibile assicurare il rispetto integrale delle misure previste dalle citate Linee Guida, gli eventi e le competizioni sportive si devono svolgere senza la presenza di pubblico.

Dal 6 agosto è obbligatoria la certificazione verde COVID-19 per la pratica di tutti gli sport di squadra, di qualsiasi categoria, al chiuso. La stessa certificazione è obbligatoria per tutti gli spettatori di eventi o competizioni che si svolgono al chiuso o all’aperto.

Gli atleti che hanno più di 12 anni che praticano sport di squadra al chiuso devono essere muniti di certificazione verde COVID-19. È responsabilità della squadra verificare che i propri tesserati siano in possesso del documento.

Concessione di spazi per vaccini

Il Piano Vaccinazioni curato dal Commissario Straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure sanitarie di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19 prevede la possibilità di usare anche strutture degli enti ecclesiastici. Le Parrocchie potrebbero quindi essere contattate da ATS, enti pubblici o gruppi di imprese perché possano ospitare le operazione di vaccinazione a titolo gratuito con il solo rimborso delle eventuali spese effettivamente sostenute. Nel valutare questo tipo di richieste, è bene che il Parroco tenga conto di quanto segue:

  • L’Ente richiedente dovrà assumersi ogni responsabilità circa l’attività svolta nelle strutture parrocchiali e sarà sua cura sanificare gli ambienti prima e dopo l’utilizzo;
  • È necessario sapere esattamente di quali spazi l’Ente richiedente ha bisogno e per quanto tempo;
  • È necessario che il Parroco sappia quali attività parrocchiali si potrebbero svolgere nella struttura nel tempo in cui dovrebbe essere concessa, tenendo conto anche delle eventuali attività estive;
  • È necessario che il Parroco e l’Ente richiedente valutino scrupolosamente l’eventuale possibilità di svolgere contemporaneamente attività parrocchiali e attività vaccinali ovvero la possibilità di svolgere le stesse in momenti diversi della giornata, tenendo conto dei tempi necessari per la sanificazione;
  • L’Ente richiedente si assume la responsabilità ultima circa l’adeguatezza degli ambienti parrocchiali per l’attività da esso svolta al loro interno. In ogni caso è necessario che le Parrocchie, prima di firmare il documento con cui vengono concessi gli spazi, contattino l’Ufficio Amministrativo.

Le ATS, gli enti pubblici o i gruppi di imprese interessate a svolgere l’attività vaccinale contro il COVID-19 negli ambienti parrocchiali possono contattare direttamente le Parrocchie.