NEWS

LA VIA CRUCIS CITTADINA DELL'UNITÀ PASTORALE DI SAN BENEDETTO E SAN PIETRO. HA PRESIEDUTO IL VESCOVO DANIELE

 

Grande affluenza di fedeli, di giovani e di autorità, questa sera alle 21 per la tradizionale Via Crucis del Venerdì Santo organizzata dall’unità pastorale di San Benedetto e di San Pietro. È stata presieduta per la prima volta dal vescovo Daniele. 

La processione con la statua del Cristo Morto portato a spalla dai giovani, si è snodata lungo piazza Garibaldi, via Griffini, via Borgo San Pietro, via Cavour e via Mazzini per arrivare ancora nella chiesa parrocchiale di San Benedetto (clicca qui per il video)

Il tema sul quale i fedeli partecipanti sono stati invitati a riflettere è stato quello della famiglia, sulla scorta dell’esortazione apostolica “Amoris Laetitia” di papa Francesco.

Stazione per stazione è stato letto un brano di Vangelo, un brano del testo del Papa e si è meditato sulla bellezza e sulle difficoltà della famiglia, pregando per tutte le famiglie del mondo.

Al termine della affollata Via Crucis, il vescovo Daniele ha ringraziato tutti, coloro che hanno partecipato, fedeli e autorità civili e militari.

Poi ha voluto rileggere brevemente la Via Crucis nell’ottica della famiglia, toccando alcune stazioni.

La prima: oggi la famiglia è spesso condannata, da molti viene ridotta a una delle tante aggregazioni sociali; viene ritenuta colpevole di molti mali o cacciata fuori come realtà inutile. “Da cristiani non possiamo limitarci a tacere, ha detto mons. Gianotti. Anche Gesù obietta davanti ai suoi persecutori. Anche per le famiglie si tratta di perdurare con fiducia e coraggio, sapendo che il percorso c’è lo dà il Signore.”

Tre sono le stazioni in cui Gesù cade. “Come Gesù è caduto – ha commentato il vescovo – così la famiglia vive tante cadute, fatiche, problemi, fratture, crisi e divisioni. E allora domandiamo a Dio la grazia, non tanto di non cadere, quanto si saperci rialzare. Le cadute posso essere anche occasioni per crescere.”

È bello inoltre ricordare che Gesù nel suo cammino della croce non incontrato soltanto angherie e sofferenze, ma anche chi l’ha confortato e aiutato: la madre, il cireneo, la Veronica, le donne... “Anche le famiglie nella comunità cristiana possono aiutarsi a vicenda. Se non si fa della famiglia un affare privato, ci si può sostenere nelle difficoltà.”

Infine mons. Gianotti ha ricordato il sepolcro. “Qui ci sembra che la speranza sia finita, come oggi per la famiglia. Eppure siamo invitati a vedere il corpo posto nella terra come una semina che prepara un raccolto nuovo e abbondante. Come uomini della Pasqua siamo convinti che anche per la famiglia ci sarà un nuovo raccolto.”

È ha invitato a guardare con speranza alla famiglia. “Il Dio di Gesù è il Dio della vita nuova. Siamo certi che la famiglia avrà nuova vita.” (clicca qui per il video).

Al termine, prima della benedizione con la reliquia della Santa Croce, il parroco don Luigi Agazzi ha ringraziato il vescovo, le autorità, tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, il coro e i lettori, infine tutti i partecipanti. 

 

 

GALLERIA FOTOGRAFICA IN www.ilnuovotorrazzo.it

 





Visite: 342
Stampa



Copyright © ENTE DIOCESI DI CREMA - piazza Duomo, 27 - 26013 CREMA (CR) 0373.256565 - Crediti