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Giornata del Seminario - 24 gennaio 2010 PDF Stampa E-mail
Il Vescovo - Interventi
Scritto da Il Vescovo Oscar   
Lunedì 18 Gennaio 2010 20:55


Messaggio del Vescovo Oscar per la giornata del seminario 2010

“VI DARO’ PASTORI SECONDO IL MIO CUORE… “

   Ripenso con fiduciosa gratitudine alla solenne promessa contenuta nella Parola di Dio: “Vi darò Pastori secondo il mio cuore!” (Ger  3,15). Essa non può venir meno, neanche in un’ epoca così difficile quale è la nostra, in cui le vocazioni al sacerdozio si sono rarefatte.


   Sono sempre più convinto che l’amore di Cristo per la sua Chiesa supera quello che può avere ciascuno di noi, che al Signore Gesù preme la sua Chiesa più che a chiunque altro: quindi perché dubitare di questa parola di Dio quando constatiamo una mancanza di vocazioni al sacerdozio?

   Dobbiamo essere certi: il venir meno delle vocazioni non sta nella chiamata di Dio, ma nelle risposte degli uomini!

   E’ utile, però, comprendere anche che cosa vuol dirci il Signore dentro questa situazione; che cosa è necessario operare perché si possa realizzare di nuovo l’impegnativo monito del Signore: “Vi darò pastori secondo il mio cuore”, dentro l’ambiente culturale del nostro tempo.

   I Pastori sono dono gratuito di Dio (e in questi mesi noi di Crema abbiamo avuto la grande gioia di accogliere due diaconi e un novello sacerdote!), essi, però, sono anche il frutto di una richiesta  da parte di tutto il popolo di Dio, di un desiderio ardente dell’ intera Comunità ecclesiale, che deve sentirsi impegnata ad annunciare il vangelo della chiamata e a verificarne l’autenticità.

   E’ la Chiesa intera che è interpellata perché invochi nuovi chiamati non tanto nel numero, ma nella qualità, ossia “secondo il cuore di Dio”.

   Non può passare troppo superficialmente sotto silenzio il fatto che da due anni  nella nostra diocesi di Crema non abbiamo alcun giovane disposto ad iniziare il cammino di Seminario, in vista del sacerdozio ministeriale!

Sarebbe troppo ingenuo e irriverente affermare che è Dio a non chiamare più, vista anche la grande attesa di pastori  nel popolo di Dio!

   Ecco perché, allora, pensando alla giornata per il Seminario, (non la struttura, ma le persone che lo compongono!) ritengo mio dovere pastorale rivolgermi alle diverse categorie del popolo di Dio e richiamarle al comune compito di essere strumenti attivi nelle mani del Signore.

   Mi affido di nuovo alla responsabilità dei sacerdoti, a cui spetta di accompagnare i giovani mediante la direzione spirituale e di intravvedere dentro la loro personalità una possibile idoneità a un impegno di servizio nella Chiesa quale è il ministero ordinato.  

   Vorrei che questo appello giungesse alle famiglie. Esse sole possono sostenere i loro figli nel crescere col desiderio di fare della loro vita un dono d’amore, al servizio dei fratelli.

   Siano premurosi i catechisti, gli educatori, gli insegnanti, perché sappiano presentare tutte le vocazioni, in particolare quelle al ministero ordinato e alla vita consacrata.

   Sono soprattutto i nostri giovani che devono essere condotti a crescere nell’ amicizia col Signore Gesù, così da sentirsi invitati a seguire con coraggio e generosità i suoi  appelli.

   In modo speciale ai giovani auguro “il coraggio di osare” nel seguire Gesù, nella convinzione che il sacerdozio è una forma eminente di servizio a Dio e all’uomo contemporaneo!

   Poiché tutti siamo corresponsabili nella Chiesa, a ciascuno le proprie responsabilità!

   Non possiamo semplicemente  accettare  con rassegnata passività  questa situazione stagnante nei confronti della risposta al Signore, ma adoperarci perché la chiamata del Signore, cadendo su un terreno disponibile, non sia vana!

   Preghiamo e impegniamoci perché nel nostro Seminario i seminaristi trovino quell’ambiente idoneo che li aiuti a formarsi come uomini e come pastori secondo il cuore di Dio e le esigenti attese del mondo di oggi.       Preghiamo perché il Seminario possa essere una scuola di vita cristiana e di discernimento vocazionale anche per gli adolescenti, che sono lì ospitati, sia pure per due soli giorni la settimana.

   In questo “anno sacerdotale”, in cui la Chiesa intera riflette sulla missione dei sacerdoti, chiediamo che i nostri futuri presbiteri crescano nella conoscenza amorosa di Cristo, così da diventare pastori dal cuore mite, capaci di relazioni adulte e libere nei confronti delle persone, testimoni dell’amore infinito di Dio.

   Non di maghi, né di indovini gli uomini di oggi hanno bisogno, ma di pastori che riflettano il volto paterno e materno di Dio, così che tutti si sentano avvolti nel mantello della sua misericordia!

                                                                                                                                                                     il vostro +vescovo Oscar

 

 
 
 
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